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Partiamo?

Ascoltare i sogni degli altri mi aiuta a capire a che punto sono rispetto alla realizzazione del mio. Quante piccole cose devo fare per portare a termine il mio progetto?

Ho un sogno oppure, semplicemente, mi lascio guidare e distrarre dagli eventi? Questa prima risposta mi da le coordinate di dove mi trovo.

Durante il mio cammino a piedi verso Assisi ho incontrato una donna che camminava da sola. Era partita a piedi due mesi prima da Matera ed aveva un progetto di viaggio di due anni. Non ho avuto il tempo di sapere cosa l’avesse spinta a questa avventura, ma qualunque cosa fosse, sembrava molto determinata. Non aveva fretta. Si era data un tempo che adeguava al ritmo dei suoi passi. Abbiamo parlato solo pochi minuti ma sufficienti per sentire che aveva un sogno da seguire.

A volte ci adagiamo sul pensiero “E’ irrealizzabile”, “Non ho i mezzi per fare quello che desidero”, “Non sono capace”…

La storia di queste donne ci dice invece che il limite è solo nella nostra mente. Una via esiste. Non conosco la storia personale della donna che ho incontrato, ma lei ha scelto di partire a piedi. Quale ricchezza aveva a disposizione? Se stessa.

Così come Chiara, di cui ho narrato su fb ( se non hai ancora letto la sua storia, puoi farlo ora).

Eremo del Cerbaiolo

Cosa ha fatto Chiara di fronte alle macerie dell’eremo? Ha iniziato a pulire le pietre e con costanza e determinazione non ha mai mollato. Ha ridato vita a quell’eremo. Quali risorse ha utilizzato? La sua tenacia, forza e determinazione.

Quando parliamo di risorse, dobbiamo iniziare a diventare consapevoli di quali abbiamo dentro di noi, uscendo dallo schema comune o dall’unica visione che abbiamo di noi stessi.

Qual è la ricchezza che posso mettere a frutto per la realizzazione del mio sogno? Lo sviluppo di consapevolezza è alla base di ogni progetto perché molto dipende da noi, dalla nostra apertura, dalla nostra visione e dalla forza che riusciamo a sviluppare al nostro interno.

A settembre ho progettato un cammino di due giorni verso il Rifugio Telegrafo sul Monte Baldo. Sarà un’occasione per camminare insieme, meditare, stare in silenzio, condividere una profonda esperienza con persone che vanno nella tua stessa direzione. Non sarà una semplice escursione, ma un tempo dedicato a rafforzare la tua direzione e la conoscenza delle tue ricchezze interiori.

Porteremo con noi poche cose e dormiremo in un rifugio stando a contatto con la semplicità e la natura.

Se vuoi sapere ne più, guarda questo link.