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Voglio essere di più

Come fare a non sentirsi vittima delle circostanze?

Se la tua vita pre-covid era un percorso di vittorie e certezze, la tua carriera scolastica o lavorativa era luminosa e assodata cosa succede ora che hai subito una battuta d’arresto? Cosa succede se il tuo bisogno di essere la migliore non  ti viene ora corrisposto o riconosciuto dalla vita? O se l’equilibrio che avevi raggiunto deve essere nuovamente ricostruito?

E’ facile che tu ti confonda e creda di non valere abbastanza. Colpa delle circostanze? In realtà la sensazione di sentirti inadeguata non nasce da ciò che accade, ma dal modo in cui noi lo giudichi.

Puoi scegliere di vivere il cambiamento come un fallimento o un’ingiustizia, o scegliere di raccoglierti e renderti finalmente forte davvero. Come?

Due consigli: le pratiche yoga e la meditazione. Mai come ora le pratiche meditative e yogiche sono di grande aiuto.

Il corpo racconta la nostra storia, le nostre emozioni, le nostre ferite, le difficoltà incontrate nella vita quotidiana. Può esprimere forza, dignità, flessibilità oppure pesantezza, torpore, timore per futuro.

Sii  tu il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”

Mahatma Gandhi 

Lo yoga è una pratica antica e sapiente.  E’ assai utile perché ti aiuta ad aprirti e a prenderti cura di te con dolcezza. Il respiro consapevole armonizzato al  movimento ti  permette di distendere le contratture che ogni giorno accumuli, ti dona flessibilità alla muscolatura, rilassa la tua mente, ti permette di trovare velocemente la centratura che a volte perdi con il contatto con gli altri. Credo sia proprio questo uno dei temi più importanti. Ritrovare ora un centro, restare in contatto con la parte più profonda di te,  con i tuoi bisogni.

La meditazione , inoltre, ti permette di sviluppare la capacità di ascoltare ciò che senti, ciò di cui hai bisogno. Rafforza la mente, ti rende presente e lucida e ti permette di prendere decisioni senza essere travolti dalle emozioni. Con queste pratiche la tua vita gradualmente si trasforma. Diventa nostra, torna nelle nostre mani. Anche la relazione con gli altri cambia. La cura che dedichi a te stessa si riflette anche negli altri. 

Sono pratiche che portano consapevolezza e se eseguite ogni giorno hanno un potere trasformativo. Il percorso MBSR codificato da Jon Kabat-Zinn, ideato più di 50 anni fa, ti offre gli strumenti di cui hai bisogno e un allenamento giornaliero aiuta a portare attenzione ai tuoi gesti, alle tue relazioni, alla tua vita, permettendoti di migliorarla e renderla come la vuoi tu. Ti permette di vivere la vita che desideri  esprimendo i tuoi sogni e tentando di realizzarli. Finalmente una vita dove non ti sentirai più  inadeguata e fuori posto. Anzi…


Una poesia per te

Anche se non c’è
decreto
sulla questione bisognerà
prendersi cura
della stagione
che nel frattempo è cambiata
così come la voce in certi casi
e della crescita segreta
dei piedi
senza la prova delle scarpe
negli spazi brevi di percorrenza
dall’una all’altra stanza
camera bagno cucinino
bisognerà prendersi cura
dello sguardo allenato
al cucchiaino di zucchero
al granello di polvere alle crepe
nel muro e disabituato
ai panorami sconfinati forse
un poco spaventato dall’ampiezza
e a proposito bisognerà
prendersi cura del mettere confini
senza l’ebbrezza di sconfinare
dell’essere stati così vicini
a se stessi e costretti alla lontananza
del ricominciare
senza aver finito
della speranza perduta
senza dover disperare
-mi raccomando si deve reggere tenere non mostrare-
bisognerà prendersi cura
dello spavento di scomparire
anche senza morire
di stare fermi senza pace
e prendersi cura bisognerà
dell’aver disimparato
ogni normalità
del paradosso
di una routine improvvisata
della ferita (ancora) spalancata
senza il permesso
di sanguinare
che c’era altro
da salvare a ogni costo
dell’essere chiusi dentro
e comunque fuori
posto
e bisognerà prendersi cura
delle cicatrici della rossa
contabilità dei corpi e della selvatichezza
verso i corpi in carne e ossa
del tempo vacante
senza vacanza
e della novità di farsi bastare
ciò che non era mai abbastanza
l’allenamento all’essenza
e sentire tutta intera la nostra inutilità
bisognerà
prendersi cura
di questa specie di letargo senza riposo
l’indicibile paura
di tornare alla frenesia del prima
ai giorni senza respirare
solo fare fare fare
scordarci subito dell’oro
nel setaccio della lentezza
del restare immobili
nella carezza
delle ore

Cristina Bellemo

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